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IT ALL STARTED WITH THE BIG BEN

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Londra. Maggio 2017. Red Valery nasce là.

Io e la mia collega Ilaria siamo nella City per ritirare un premio per conto dell’azienda, una super serata di gala, un sabato sera. Durante il giorno ci concediamo il lusso di un giro in città e, dopo l’ennesima foto fatta per essere caricata su facebook, Ilaria se ne esce con la frase del secolo: “Perché non fai un blog?”

Istintivamente mi metto a ridere, ma lei continua: “Giri il mondo, vedi un sacco di posti, conosci persone, scrivi bene… sei la persona adatta!”

Da quel giorno me lo ha ripetuto varie volte, incontrando come risposta sempre meno risate e sempre più: “boh…” “forse!” “magari, perché no?!?”

Finché un freddo e grigio giorno di febbraio decido di provare, decido che in fondo non ho nulla da perdere, decido che, per una volta, posso rischiare senza avere la certezza di come andrà. E cosi,  dopo qualche mese di lavoro e perfezionamento, ecco Red Valery, il MIO BLOG (quanto suona buffo!)

Red Valery nasce dal mio amore per i viaggi, per la scrittura, per la lettura. Amo scrivere e raccontare quello che vedo e quello che mi accade in giro per il mondo, le avventure e le disavventure di una nomade con passaporto italiano.

Red Valery nasce perché mi piace pensare che chi leggerà il mio blog possa per un attimo immaginarsi in un tempio in Birmania in mezzo ai monaci buddisti o a fare il bagno con gli squali nutrice nella barriera corallina in Belize.

Red Valery nasce per raccontare e raccontarmi attraverso i mille colori del mondo che si fondono e sintetizzano nel rosso, il colore della passione, dell’energia vitale, del sole, della terra, del fuoco, del sangue che nutre il nostro corpo e la nostra mente. Rosso, il colore del rossetto che mi accompagna nella vita di ogni giorno, in ogni avventura che vi racconterò e in ogni viaggio che vorrete rivivere insieme a me.

PS: Se vi chiedete che fine ha fatto Ilaria, la collega che ha ispirato questo blog… beh lei è l’altro polmone di questa impresa, c’è ma non si vede… si vede però (eccome se si vede) il suo prezioso lavoro, perché se non ci fosse lei tutte le mie storie molto probabilmente si fermerebbero sulle pagine del mio quaderno o sulla bacheca di Facebook al massimo.

 IMG-20170520-WA0022 Ilaria ed io alla serata per la consegna del premio. Londra, Maggio 2017