Meravigliosa creatura

Lunedi 17 Dicembre 2018.

Sveglia ore 3.30, ennesimo volo prima dell’alba, ennesimo viaggio di lavoro, l’ultimo per quest’anno, finalmente. Nel 2018 sono stata via di casa per lavoro poco meno di 80 giorni, neanche male direi, sicuramente molti più di quelli che farebbero tutti quelli che mi invidiano il lavoro che faccio perché sono sempre in giro, e poi non escono dall’Italia manco se paghi loro volo, taxi e hotel all inclusive.

Alle 5 sono già in aeroporto ma non mi sento stanca, o per lo meno non più degli ultimi giorni, dormo in media 4 forse 4,5 ore per notte, troppo poche per stare bene.

Oggi la destinazione è Copenhagen. Dopo lo scalo di rito a Bruxelles, arrivo verso le 11.30, recupero la valigia ed esco a cercare un taxi. Il cielo a Copenhagen è grigio, l’aria gelida, di quel gelido che sembra volerti arrossare la pelle del viso fino ad accartocciarla come la carta di un Ferrero Rocher. Mi copro il viso con la sciarpa e salgo sul taxi. Mentre l’auto corre veloce lungo l’autostrada, seduta sul sedile caldo e accogliente, sento ancora i brividi di freddo lungo la schiena, e mi stringo alla calda e morbida sciarpa di alpaca comprata in Perù, in un mercato di Cusco probabilmente.

20180802_094407Io e il Baby Alpaca

Era agosto e invece di godermi il caldo torrido italiano e la casa al mare, ho deciso di andare dall’altra parte del mondo a soffrire il freddo e il gelo per vedere se una delle sette meraviglie del mondo era davvero meravigliosa e verificare di persona se i lama davvero ti sputano in faccia quando ti avvicini troppo.

E niente, ho visto molto di più di questo. Ho visto un popolo fiero e attaccato alle sue origini. Ho visto paesaggi da mozzare il fiato, e non solo in senso figurato, viste le altitudini a oltre 3.000mt. Ho visto il lago più alto del mondo e ho imparato (pur con la febbre) che in origine non si chiamava Titicaca, ma Titicahla. Ho visto e corso con la Dune Buggy tra le dune del deserto e visto volare il condor nel canyon del Colca. Ho mangiato tra le bancarelle del mercato di Arequipa, fatto selfie con gli alpaca e navigato alla ricerca di caimani tra le acque del lago Sandoval in Amazzonia.

20180809_175304Tramonto sul lago Sandoval, Foresta Amazzonica, Perù

Ma, in tutto questo, la meraviglia, ovvero il Macchu Picchu, era davvero meravigliosa?

Beh, nonostante la sveglia in piena notte, la pioggia, il freddo, la nebbia e il cielo che ci prendeva per i fondelli fingendo di aprirsi e invece non si apriva, direi che la città perduta degli Inca si è rivelata degna del suo titolo di meraviglia. E poi, vuoi mettere l’originalità delle foto con la nebbia e la pioggia?!?

20180801_122448Il mercato di Cusco

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