Angels

È un caldo e soleggiato weekend estivo qui a Londra e io sono felice. Nonostante il volo Ryanair in ritardo, nonostante le 4 ore dormite la scorsa notte, nonostante oggi sia domenica e sia già ora di ripartire. Sono felice perchè dopo più di due mesi ho rivisto i miei amici, i miei compagni di viaggio in Giordania con i quali ho condiviso le bellezze di una terra ricca di storia e di eternità.

È la tarda mattinata di domenica e con Federica scendiamo dalla metro in Old Street per raggiungere Michi, Fra e Ale che da buoni maschi Alpha è più di mezz’ora che fanno la fila per un tavolo per il brunch.

20180624_122430Bruch leggerino: waffel, pulled pork, feta, scrambled eggs e un po’ di insalatina

Camminiamo veloci lei sui sui tacchi dorati e io col mio trolley colorato, già pronta per dirigermi in aeroporto nel primo pomeriggio. Scansiamo un gruppo di tifosi inglesi, già belli saturi di malto e luppolo e il mio sguardo cade quasi per sbaglio su un portone dall’altra parte della strada. Federica quasi non si rende conto che in 2 secondi le lascio il trolley e salto di là, trovandomi davanti ad un angelo: due ali enormi dipinte su un portone di legno incorniciato da un arco di mattoni rossi. La bellezza. Decido subito di fotografarlo: tiro fuori il telefono, centro l’immagine (no, la regola dei terzi non la so applicare), scatto!

Nel frattempo dietro di me stanno passando delle persone, non ci faccio caso, ma sento la voce di una signora che sta concludendo una frase “… take a picture?” Guardo soddisfatta la mia foto e mi giro per tornare dall’altra parte e mi ritrovo davanti un angioletto di 7/8 anni con lunghe trecce bionde che mi dice in un inglese un po’ stentato “do you want me to take a picture?” e indica le ali dell’angelo. Mi fa la foto, la ringrazio e se ne va coi suoi genitori che mi salutano gentilmente.

Poi ci ripenso e capisco che mentre io ero girata a fotografare il portone, la piccola aveva chiesto alla mamma nella sua lingua come avrebbe potuto chiedermi in inglese se volevo una foto.

Pazienza se ha tagliato l’arco di mattoni, gli angeli probabilmente non fanno corsi di fotografia, la vera bellezza era dietro l’obiettivo.

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